La bestia economica
We need to abandon the economist’s notion of the economy as a machine, with its attention concept of equilibrium. A more helpful way of thinking about the economy is to imagine it as a living organism.
We need to abandon the economist’s notion of the economy as a machine, with its attention concept of equilibrium. A more helpful way of thinking about the economy is to imagine it as a living organism.
Howard Marks spiega perché investire bene non significhi prevedere il futuro, ma capire dove ci troviamo nel market cycle e valutare con disciplina prezzo, valore, rischio e psicologia. Un libro che invita a costruire decisioni robuste senza inseguire il timing perfetto, trasformando una lezione sui mercati in un metodo utile anche nel lavoro e nella vita.
Si pensi alla cosiddetta teoria dell’impresa, che si può sintetizzare nell’affermazione secondo la quale le imprese massimizzano i profitti (o il prezzo delle azioni). Mentre i moderni teorici cominciavano a formulare esattamente che cosa ciò significasse, alcuni economisti sollevavano obiezioni osservando che i manager del mondo reale non erano in grado di risolvere quei problemi.
Un classico della finanza personale e del risparmio che, attraverso parabole ambientate nell’antica Babilonia, rende semplici e memorabili principi ancora attuali: risparmiare, controllare le spese, far lavorare il capitale e proteggerlo dalle perdite. Una lettura breve, piacevole e sorprendentemente moderna, ideale soprattutto per giovani adulti alle prese con i primi redditi e le prime scelte finanziarie della vita.
Design-Driven Innovation di Roberto Verganti mostra che i prodotti competono anche per i significati che propongono. Non basta ascoltare il cliente: serve una visione, costruita attraverso interpreti, relazioni e cultura organizzativa. Un libro ancora stimolante, anche quando alcuni esempi appaiono datati, perché sposta l’innovazione dal prodotto all’organizzazione capace di immaginarlo e realizzarlo nel mercato reale.
Innovazione, concorrenza e istituzioni sono il motore della crescita, ma anche il terreno su cui il capitalismo rischia di trasformarsi in rendita e monopolio. La recensione racconta un libro denso e attuale, utile per capire perché il progresso economico abbia bisogno di libertà, regole e società capaci di accettare il cambiamento con realismo critico.
One of the most highly developed skills in contemporary Western civilization is dissection: the split-up of problems into their smallest possible components. We are good at it. So good, we often forget to put the pieces back together again. All too often, managers value the ability to analyze over the ability to synthesize. Da The
Un saggio che porta la strategia teorica dentro la vita reale, tra negoziazione, mercati, aste e comportamenti collettivi. Ricco di esempi e intuizioni, aiuta a capire come ragionano gli attori in gioco, pur mostrando anche i limiti di un approccio troppo razionale. Una lettura stimolante e ricca di spunti.
La pubblicità non è solo uno strumento di vendita, ma un fenomeno culturale che influenza consumi, identità e modelli sociali. In questo saggio chiaro e accessibile, Vanni Codeluppi aiuta a capire come la pubblicità funzioni davvero e perché continui a contare più di quanto immaginiamo.
A majority of people want more control over the details of their lives, but a majority of people also want to simplify their lives. There you have it – the paradox of our times. Da The paradox of choice di Barry Schwartz
Oggetti che confondono, sistemi che puniscono, regole pensate senza considerare chi dovrà usarle. Spesso chiamiamo “errore umano” ciò che è in realtà un problema di progettazione. Questa lettura mostra perché design e innovazione non sono neutri e perché, quando qualcosa non funziona, la responsabilità raramente è dell’utente.
L’economia è davvero una sfera neutrale e tecnica? Nel suo libro L’economia è politica, Clara Mattei mette in discussione questa convinzione, mostrando come molte scelte presentate come inevitabili siano in realtà profondamente politiche. Un saggio rigoroso, militante e stimolante per leggere il presente con occhi diversi.
Managers are fond of saying, “Our greatest asset is people”.But while managers proclaim that people are their major resource, the traditional approaches to the managing of people do not focus on people as a resource, but as problems, procedures, and costs. Da Management di Peter Drucker
Varoufakis racconta con sorprendente semplicità come denaro, debito e Stato siano cresciuti insieme, intrecciando potere, fiducia e disuguaglianza. Un viaggio che unisce storia ed etica economica, ricordando che ciò che non ha prezzo spesso vale di più. Un invito a guardare l’economia come un racconto umano, non solo come una scienza.
Il bilancio d’esercizio, pur restando uno strumento essenziale per comprendere la vita aziendale, non basta più. Le imprese devono oggi rendere conto anche dei propri impatti sociali e ambientali. Dalla Corporate Social Responsibility al valore condiviso, fino alla “licenza di operare” evocata da Larry Fink, emerge una nuova idea d’impresa: sostenibile, consapevole e orientata al lungo periodo.
The temptation to use mathematics is irresistible for economists. It appears to convey the appropriate air of scientific authority and precision to economists’ musings. Mores subtly, its use hides the implications of many of the assumptions which are made routinely in professional work.