Management e organizzazioni

Recensioni di libri di management, organizzazioni, organizzazione aziendale

copertina del libro elogio dell'ignoranza e dell'errore di Gianrico Carofiglio

L’amabilità dei nostri limiti

Un elogio all’errore come strumento di crescita, all’umiltà come forza cognitiva e al dubbio come metodo. Un invito a pensare criticamente, riconoscere i propri limiti e coltivare l’arte del porre buone domande.

copertina del libro Trovare Il Senso in un Mondo Senza Senso

Come orientarsi in un mondo complesso

Un libro sorprendente, scritto da tre menti diverse ma complementari, che aiuta a sviluppare pensiero critico, visione sistemica e fiducia nel futuro. Offre strumenti pratici per affrontare l’incertezza con metodo e curiosità.

Classici degli anni ’90 ancora attuali

Una raccolta di saggi che, pur risalendo agli anni ’90, propone riflessioni ancora attuali sul senso del capitalismo, il ruolo delle aziende e l’importanza di mettere in discussione le certezze nel mondo del business.

copertina del libro Defining the Business di Derek Abell

Come vedere il business in 3D

Abell propone una definizione tridimensionale del business, integrando clienti, funzioni e tecnologie. Classico della strategia, offre un approccio lucido e profondo per evitare visioni riduttive e scelte miopi nelle decisioni aziendali.

copertina del libro The Icarus Paradox di Danny Miller

Il fallimento come variante del successo

Danny Miller usa il mito di Icaro per spiegare perché molte aziende falliscono proprio a causa dei loro successi. Tra focus eccessivo, espansione incontrollata e leadership autoreferenziale, *The Icarus Paradox* mostra come dinamiche ordinate e autoalimentate portino al declino. Un libro lucido, controintuitivo, essenziale per chi guida organizzazioni nel tempo e senza segnali evidenti iniziali.

copertina del libro Perché di Dan Ariely

Alla ricerca del perché

Ho letto questo libro di Dan Ariely attratto sia dalla fama del professore di economia comportamentale, sia da quella parola “Perché”, in copertina: con un titolo così (e pure l’immagine) potrebbe sembrare un libro per bambini di Gianni Rodari, e in effetti per comprendere la motivazione umana è necessario ritornare un po’ bambini, cercando di

copertina del libro Buona Strategia Cattiva Strategia di Richard Rumelt

Riflessioni sulla strategia

In attesa di un volo vago distrattamente in libreria alla ricerca di qualcosa che mi incuriosisca e mi imbatto in questa edizione italiana di “Good strategy, bad strategy” di Richard Rumelt, un classico consigliatomi da un’amica qualche anno fa’ che non avevo mai letto. Lo sfoglio svogliatamente alla ricerca dell’ispirazione, e dopo aver letto la

copertina del libro Competing for the Future di Gary Hamel e CK Prahalad

Concorrenza sui prodotti o sulle competenze?

Più che competere nel presente, Hamel e Prahalad ci insegnano a competere per il futuro: visione, coraggio, competenze core e spirito pionieristico. Un classico che invita i manager a non ottimizzare il passato, ma a inventare il domani.

copertina del libro Management di Peter Drucker

Il manuale per qualsiasi manager

Dalla laurea in management ho sempre desiderato leggere questo “Management. Tasks. Responsibilities. Practices.” di Peter Drucker, citatissimo nei manuali, ma quasi mai nelle lezioni. Giunto al termine della lettura mi chiedo la ragione per la quale in cinque anni di studi di management e organizzazione aziendale non abbia mai sentito parlare di quest’opera così importante,

copertina del libro The Wisdom of Crowds di James Surowiecki

Un buon gruppo è meglio di un grande singolo

The wisdom of crowds di James Surowiecki, giornalista del New Yorker, ci ricorda come, sotto determinate condizioni, grandi gruppi di persone sono in grado di compiere scelte molto più corrette di singoli esperti sull’argomento.

copertina del libro Dove Nascono le Grandi Idee di Steven Johnson

Idee innovative e come coltivarle

Ci sono ambienti che soffocano le nuove idee, e ambienti nei quali esse proliferano. La buona notizia è che questi ultimi hanno molte caratteristiche in comune, quindi possono essere creati e stimolati. Il giornalista, saggista e tedtalker statunitense Steven Johnson, parte dalla natura, per mostrarci le grandi innovazioni dell’evoluzione, e le condizioni che le hanno

copertina del libro Rumore di Daniel Kahneman

Errori di giudizio oltre i bias cognitivi

Chi si interessa di comportamenti umani conosce bene cosa sono le distorsioni cognitive, dette anche bias, deviazioni sistematiche dalla razionalità che inducono a errori di giudizio. Fra i più citati, vi sono il bias di ancoraggio, di conferma, di disponibilità, ma ne esistono moltissimi altri. Chiunque opera nel mondo del marketing li conosce bene e

copertina del libro Mission and buisness philosophy di Andrew Campbell

Il senso del business attraverso la mission

Parlare di mission aziendale oggi è controverso. I critici la considerano filosofia, teoria astratta lontana dai numeri che contano, oppure un concetto superato, o una trovata per far fatturare le società di consulenza (che su questi temi ci vanno a spasso). Chi pensa che solo le grandi società strutturate si occupano di mission è in

Un safari a caccia di strategie

La fase strategica è uno degli apici dell’attività manageriale, una metaforica bestia che nessuno è stato finora in grado di spiegare in modo obiettivo, ma caratterizzata da diversi e originali approcci che nella storia hanno avuto momenti di up e down. Per chi l’ha studiato all’università, Henry Mintzberg è l’ideatore del modello della strategia emergente,

Dare un senso al futuro

Una lunga riflessione sul futuro e i suoi paradossi da parte di Charles Handy, filosofo irlandese specializzato in comportamento organizzativo e considerato uno dei più grandi esperti di management e organizzazioni, un libro di quasi trent’anni che potrebbe essere stato scritto ieri. Alcune sue riflessioni in pillole: Prima di scrivere “La ricchezza delle nazioni”, il

Quando l’unica cosa che conta è continuare a giocare

Esistono due tipi di gioco: i giochi finiti e i giochi infiniti. I primi hanno giocatori conosciuti, regole predeterminate, e un obiettivo da raggiungere, che determina la vittoria e la fine del gioco. Nei giochi finiti c’è un inizio, uno svolgimento e una fine. Una partita di calcio è un gioco finito. I giochi infiniti

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