Un buon gruppo è meglio di un grande singolo

copertina del libro The wisdom of crowds di James Surowiecki

A partire dall’antropologo francese Gustave Le Bon i saggi sono sempre stati ammoniti dai comportamenti che possono scaturire dalle folle. Un interessante promemoria sull’argomento è il curioso The art of contrary thinking di Humphrey Neill, recensito qui, che invita a mantenere acceso un pensiero critico contro il pericolo di seguire pedissequamente la corrente.

In realtà lo stesso Le Bon non condanna a priori l’agire delle folle, che come possono indurre i singoli ad azioni terribili, sono anche in grado di spingerli a comportamenti eroici.

The wisdom of crowds di James Surowiecki, giornalista del New Yorker, ci ricorda questa particolarità, mettendo in evidenza come, sotto determinate condizioni, grandi gruppi di persone sono in grado di compiere scelte molto più corrette di singoli esperti sull’argomento.

Le condizioni fondamentali affinché un gruppo esprima tutta la propria saggezza sono essenzialmente tre: diversità di pensiero e di vedute, indipendenza nel giudizio e una certa dose di decentralizzazione.

Le implicazioni nell’ambito delle organizzazioni sono immediate e facilmente attuabili, nella pratica, anche se necessitano di una buona dose di coraggio e visione imprenditoriale.

Primo. Temere i gruppi troppo coesi, contaminarli con persone critiche e difendere le opinioni indipendenti, diffidare dai compromessi che cercano di dare ad ognuno un piccolo contentino.

The search for consensus encourages tepid, lowest-common-denominaotr solutions which offend no one rather than exciting everyone.

Secondo. Come conseguenza della precedente, diffidare degli uomini soli al comando, sempre in grado di risolvere la situazione. Un gruppo che lavora bene produce risultati migliori, oltre a garantire la propria successione nel tempo.

The wisdom of crowds is not an argument against experts, but against our excessive faith in the single individual decision maker.

Il libro di Surowiecki ha uno stile divulgativo, descrive le ricerche scientifiche alla base dei concetti esposti, ma arricchisce la narrazione con diversi esempi che ne mostrano le numerose applicazioni pratiche. Le note raccolte alla fine dell’opera consentono al lettore più interessato di approfondire ulteriormente gli argomenti.

Perché Sì. Perché affronta un argomento da esperti in modo facile e mantenendo sempre vivo l’interesse del lettore, introducendo idee che possono essere messe in pratica nelle organizzazioni.

Perché No. Perché dovendo essere di facile accessibilità e lettura si mantiene sempre su un livello elementare e pratico, senza entrare troppo nei dettagli delle ricerche scientifiche esposte


Scheda del libro

TitoloThe wisdom of crowds
AutoriJames Surowiecki
EditoreAnchor Books
Anno2005
Pagine306
LinguaInglese

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