Il manuale per qualsiasi manager

copertina del libro Management tasks responsibilities practices di Peter Drucker

Dalla laurea in management ho sempre desiderato leggere questo “Management. Tasks. Responsibilities. Practices.” di Peter Drucker, citatissimo nei manuali, ma quasi mai nelle lezioni.

Giunto al termine della lettura mi chiedo la ragione per la quale in cinque anni di studi di management e organizzazione aziendale non abbia mai sentito parlare di quest’opera così importante, se non, appunto, nelle bibliografie dei testi universitari, o nelle note a fondo pagina. Mi sorprende addirittura il fatto che non abbia mai dovuto sostenere un esame in management, che invece è la principale attività lavorativa che svolgo e che viene richiesta ad un laureato qualsiasi che si approccia al mondo del lavoro.

Lo scrittore, Peter Drucker, prima giornalista, poi economista di un gruppo di banche e assicurazioni e consulente di molte grandi aziende, oltre che a rinomato professore universitario, è autore di una bibliografia molto ricca. Di lui sorprende la completezza nella dissertazione e la chiarezza espositiva che deriva da una profonda conoscenza dell’argomento trattato. Nella mia modesta esperienza di lettore ho trovato pochi autori così: Charles Handy, Michael Porter, Philip Kotler, tutti prolifici e molto conosciuti nelle facoltà di economia.

Il management è una disciplina che riguarda soprattutto le persone. Qualsiasi risultato del management è il risultato di un manager. La visione, dedizione e integrità dei manager determina la buona o cattiva gestione di un’istituzione.

La visione estremamente moderna di Drucker, in un libro edito nel 1973, si intuisce subito dai primi capitoli, dove si parla di istituzioni che esistono per il bene della società e all’interno di una comunità (richiamando alla mente “l’utilità sociale dell’iniziativa economica” dell’Art. 41 della nostra Costituzione), e devono guardare oltre la loro specifica business mission, oppure poco più avanti dove spiega che le persone devono essere trattate come risorse e opportunità piuttosto che come un problema, un costo e una minaccia. Argomenti che al di là di tante vuote parole sono veri e propri tabù ancora oggi in molte aziende.

Managers are fond of saying, “Our greatest asset is people”.
But while managers proclaim that people are their major resource, the traditional approaches to the managing of people do not focus on people as a resource, but as problems, procedures, and costs.

Ci sarebbe molto altro da scrivere, perché il testo è denso di argomenti, anche molto pratici, ma inquadrati in una cornice coerente, la necessità di una business mission chiara, la definizione della strategia, l’importanza della gestione e motivazione delle persone, l’etica del lavoro, la responsabilità sociale dell’impresa, la necessità di strutturarsi se si vuole crescere, l’importanza della comunicazione, la necessità e le funzioni del top management, il pericolo della diversificazione fatta male e della crescita fine a sé stessa, che appesantisce il business senza aggiungere valore.

That business purpose and business mission are so rarely given adequate thought is perhaps the most important single cause of business frustration and business failure

Verso la fine del libro l’autore conferma la sua totale visione sbilanciandosi in alcune previsioni sul futuro dell’impresa che cinquant’anni dopo suonano di grande attualità, come il problema della scarsità di risorse, tra cui l’acqua e l’aria, e la rilevante importanza del lavoro di concetto rispetto alla manifattura.

But growth in the future may well mean different things. It may mean using fewer resources, that is, a shift to growth in knowledge industries rather than in manifacturing.

Questo manuale include con una visione ampia e generale “tutto quello che un manager deve sapere”, offrendo una cornice per capire quali sono i compiti, le responsabilità e le buone pratiche. Una lettura che consiglio certamente a qualsiasi persona abbia un ruolo di responsabilità in un’istituzione.

Perché Sì. Perché è un manuale completo che entra in numerosi dettagli dell’attività di management mantenendo un approccio generale. Perché nonostante la corposità del trattato è scritto in modo chiaro e strutturato in capitoli che potrebbero anche essere letti singolarmente.

Perché No. Perché esistono manuali dedicati e più specifici che potrebbero essere più aderenti agli interessi del lettore. Perché è un libro del 1973 e gli esempi riportati arrivano fino a quel periodo.


Scheda del libro

TitoloManagement
Tasks. Responsibilities. Practices.
AutoriPeter F. Drucker
EditoreHarper & Row Publishers
Anno1973
Pagine840
LinguaInglese (versione italiana disponibile)

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