Concorrenza sui prodotti o sulle competenze?

copertina del libro competing for the future di Gary Hamel e C.K. Prahalad

Competing for the future è un libro di strategia aziendale scritto da Gary Hamel e C. K. Prahalad, due professori che hanno svolto ricerche parlando con i manager di decine di aziende. Il risultato è un pilastro del management strategico, che ha dato origine alla teoria delle competenze chiave.

Gli autori criticano le politiche di ristrutturazione e ottimizzazione dei processi che hanno dominato gli anni ’80 e ’90, sostenendo che esse non bastano a garantire il successo delle aziende in un contesto di cambiamento rapido e imprevedibile. Il top management deve preoccuparsi di gestire il presente, ma soprattutto di creare il futuro, sviluppando le competenze chiave che saranno necessarie nei mercati emergenti. La competizione è infatti sempre meno tra prodotti e sempre di più tra aziende.

Per sviluppare questa visione è necessario per i manager prendere atto che la loro esperienza in quanto tale appartiene al mondo passato. I due professori propongono la metafora dell’immigrato di inizio secolo, che lascia il suo paese d’origine per cercare nuove opportunità in un mondo sconosciuto. L’invito per i manager che si occupano di strategia è quello di imitare lo spirito pionieristico, abbandonando le certezze del passato e sfidando lo status quo.

Nel saggio si distingue tra capacità di visione e capacità di esecuzione, sottolineando che entrambe sono necessarie per competere per il futuro, con l’attenzione che la capacità di visione non deve basarsi sull’expertise del passato o sulle richieste dei clienti attuali, in quanto entrambi sono fonti limitate e conservative di innovazione.

La parte più significativa del libro è quella relativa alle competenze core, ovvero l’insieme di skill e tecnologie distribuito su più persone che conferisce all’azienda un vantaggio competitivo. Gli autori spiegano le caratteristiche di una competenza core e il ruolo delle persone che sanno coniugare le loro competenze specifiche in una visione più generale.
Il rischio delle aziende è quello di concentrarsi solo sulla brand share, che le porta a esternalizzare le competenze core e a diventare dipendenti dai loro fornitori.

A distanza di anni Competing for the future resta una lettura fondamentale, piena di spunti interessanti e utili per i manager che vogliono anticipare e creare il futuro della propria industria.

Perché Sì. Perché è uno dei manuali di management fondamentali e più interessanti, scritto in modo chiaro e ricco di contenuti originali. Gli autori sono due riferimenti indiscussi della materia, studiati ancora oggi a livello universitario.

Perché No. Perché nel frattempo sono passati 30 anni, e alcuni esempi potrebbero risultare un po’ datati. Soprattutto non sono un amante dei paralleli con l’industria giapponese, un modello che ha mostrato i suoi limiti e basato su valori culturali molto distanti da quelli occidentali.


Scheda del libro

Titolo Competing for the future
Breakthrough strategies for seizing control of your industry and creating the markets of tomorrow
AutoriGary Hamel, C.K. Prahalad
EditoreHarvard University School Press
Anno1995
Pagine326
LinguaInglese (versione italiana disponibile)

1 commento su “Concorrenza sui prodotti o sulle competenze?”

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