Attenzione! 64 statistiche su 100 sono inventate…

Mentire con le statistiche di Darrell Huff

…Compresa questa!

Tutti i giorni ci capita di vedere delle statistiche. Un articolo, una presentazione, una qualsiasi forma di comunicazione arricchita da una statistica acquista un tono di competenza e autorevolezza, soprattutto di oggettività, almeno agli occhi del lettore medio.

La maggior parte delle persone credono infatti che la statistica sia una scienza, senza immaginare che, lungi dall’essere una disciplina oggettiva e fondata su solide basi matematiche, la statistica è una scienza e allo stesso tempo un’arte.

Come un pittore prende tavolozza e pennelli per dipingere il suo quadro che colpirà l’immaginario di chi guarda, così lo statistico sceglierà con criteri personali gli strumenti scientifici che ritiene per semplificare un insieme di dati in un’informazione molto più immediata e fruibile al suo pubblico, dipingendo così la sua personale opera d’arte.

Anche una persona che svolge un lavoro accademico può essere influenzata (talvolta inconsciamente) dalle sue opinioni, dal desiderio di dimostrare qualcosa o dall’intenzione di favorire un particolare interesse

La decisione di chi includere e chi escludere dal campione, della numerosità dei casi da prendere in considerazione, il tipo di calcolo da compiere, la rappresentazione grafica dei dati, sono alcune delle scelte che deve compiere lo statistico, che possono cambiare notevolmente il messaggio finale. Chi non ricorda le bandierine di Emilio Fede?

Per tutti quelli che non sono professionisti della statistica o che non hanno compiuto studi universitari in questa materia (oppure li hanno compiuti tanti anni fa’ e nel frattempo li hanno dimenticati), questo libretto breve e scorrevole, scritto nel 1954 ma ancora attualissimo, ci farà vedere con occhi completamente diversi tanti numeri e grafici che passano in televisione o sui giornali.

Il racconto dell’autore è arricchito da numerosi divertenti esempi tratti da notiziari, giornali, fatti della vita di tutti i giorni, che ci mostrano come di fronte ad una statistica siamo portati ad abbassare la nostra soglia di incredulità diventando tanti cappuccetti rossi alle prese con il lupo di turno.

Vale comunque la pena sottolineare come la lezione del libro non è che le statistiche sono false, inutili, o fuorvianti, bensì uno strumento da conoscere e utilizzare con cura, perché rappresentano un’immagine semplificatoria ottenuta con degli strumenti scelti da un terzo.

è insensato rifiutare arbitrariamente i metodi statistici. Sarebbe come rifiutarsi di leggere perché talvolta chi scrive usa parole per nascondere fatti e correlazioni anziché rivelarle

Perché Sì. Perché riesce a racchiudere un contenuto fondamentale in uno stile di scrittura semplice, scorrevole e divertente. Un vero e proprio vaccino contro alcune manipolazioni di tutti i giorni.

Perché No. Perché si mantiene ad un livello semplice senza entrare nei dettagli. Di certo non è utile a chi sta preparando un esame di statistica!


Scheda del libro

TitoloMentire con le statistiche
AutoriDarrell Huff
EditoreMonti e Ambrosini
Anno2007
Pagine254
LinguaItaliano

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