
Diventare ricchi investendo è difficilissimo, probabilmente quanto facendo scommesse sportive, grattando tagliandi di lotterie istantanee o dedicandosi ad attività molto meno legali. Il mare dei mercati finanziari è ostile, popolato di pesci grossi e affamati, sempre a caccia di prede da spolpare (provate a indovinare chi è la preda).
Contrariamente a quanto il titolo di questo classico di Burton Malkiel possa farci credere, quindi, investire i propri risparmi non è una passeggiata. Ciononostante il piccolo investitore accorto può ritagliarsi degli spazi, mettendo al riparo i propri risparmi e ricavandone qualche frutto.
Il novantenne economista, professore emerito di Princeton e consulente di fondi di investimento esordisce ricordandoci come i mercati finanziari siano un mondo instabile, passando in rassegna le più grandi bolle finanziarie della storia, dalla follia dei bulbi di tulipano olandesi del XVI secolo, alla bolla delle azioni di internet del 2000, quella immobiliare del 2008 (vi dice niente Lehman Brothers?), fino alla recentissima – e forse ancora incombente – crisi delle criptovalute.
Questa lunga prima parte non vuole significare che i mercati non sono efficienti – in realtà l’autore è un noto sostenitore della loro efficienza – ma che lo sono con i loro tempi, e quando ci sono stati eccessi, sono sempre seguiti ritorni alla normalità, non senza periodi burrascosi dove la maggior parte degli investitori sono stati trascinati a fondo, come barchette in un oceano in tempesta.
I mercati si affrontano con due approcci quasi antitetici: l’analisi tecnica, che si basa sullo studio dei grafici, cercando andamenti statisticamente ricorrenti, senza preoccuparsi della salute delle società sottostanti e l’analisi fondamentale, che si concentra sul valore delle società convinta che ad un certo punto anche il mercato riconoscerà un’eventuale squilibrio e riporterà tutto alla normalità (ma ricordate che i tempi non sono mai noti…). Materie molto difficili e imprecise, ci racconta l’autore citandone alcuni aspetti a suo avviso contraddittori e curiosi.
Cosa può fare allora il piccolo investitore? Risparmiare, innanzitutto, perché come diceva la pubblicità, “Ogni soldo risparmiato è un soldo guadagnato”, e poi investire in strumenti con grado di rischio coerente con il nostro profilo, dai più sicuri legati ai titoli di stato, fino alle azioni, ma soprattutto sfruttare la capacità di diversificazione dei fondi di investimento indicizzati, per i quali l’autore non nasconde una grande predilezione.
La dura verità è che il più importante fattore per la crescita del vostro patrimonio è quanto risparmiate, e risparmiare è un’attività che richiede disciplina.
Infine ogni stagione della vita ha le sue peculiarità, per cui un giovane, un adulto e un pensionato dovrebbero investire i loro risparmi in strumenti diversi per rispondere ai bisogni e alle prospettive della loro età.
Bello questo libro di Burton Malkiel, che tra storia economica, tecniche di analisi, strumenti finanziari, finanza comportamentale e finanza personale, introduce il lettore al mondo degli investimenti cercando di non fargli perdere la testa e il portafoglio.
Perché Sì. Perché parla di un argomento serio in modo semplice e divertente, senza tralasciare qualche consiglio utile anche per l’investitore con un po’ di esperienza.
Perché No. Perché la corposa parte iniziale e altri tecnicismi all’interno del libro possono risultare ostili al lettore medio, inoltre manca una sezione bibliografica indispensabile per poter approfondire alcune asserzioni e argomenti proposti.
Scheda del libro
| Titolo | A spasso per Wall Street Tutti i segreti per investire con successo |
| Autori | Burton G. Malkiel |
| Editore | Hoepli |
| Anno | 2019 |
| Pagine | 440 |
| Lingua | Italiano |




