
Nella scelta di libri sulla vita e le opere di John Maynard Keynes, l’originalità di questo di Wapshott, noto giornalista britannico, è l’accostamento del grande economista con il suo più accanito antagonista in ambito accademico, Friedrich von Hayek.
L’autore è esperto di storia britannica e di politica economica, e ripropone qui una formula che aveva già utilizzato anni prima su altri due grandi personaggi come Margareth Thatcher e Ronald Reagan.
Questo libro parla di incontri – l’opera inizia con la scena di Keynes e Hayek insieme sul tetto della cappella del King’s College di Cambridge – ma soprattutto di scontri fra due giganti dell’economia moderna e fra due scuole di pensiero opposte riguardo i ruoli del mercato e dello Stato.
L’opera, pur trattando temi di politica economica, resta una doppia biografia e consente di apprezzare come lo scontro fra i due esponenti delle rispettive scuole di pensiero abbia origini non solo dettate dalla pura teoria, ma anche dall’esperienza di vita profondamente diversa, e dalla concorrenza fra due importanti istituzioni come la storica Università di Cambridge e la London School of Economics.
Sullo sfondo la storia del novecento, dalla crisi del 1929, ampiamente prevista da Keynes, fino al trionfo del pensiero neoliberista avvenuto a partire dagli anni ’80 con i governi di Thatcher e Reagan, e con il dubbio di quello che succederà negli anni 2000, instillato da una dichiarazione di John Kenneth Galbraith che suona molto attuale: “Se dovessimo attraversare un’altra recessione, cosa possibile, torneremmo a utilizzare una parte del puro avanzo del governo per creare posti di lavoro e rimettere in moto l’economia”.
Certamente la figura di Keynes svetta per carisma, personalità e rilievo delle opere prodotte, veri e propri capisaldi dell’economia moderna, mentre la posizione di Hayek sembra inizialmente più dettata da rivalità di tipo personale e istituzionale, ma si rivela fertile per politiche economiche che saranno applicate successivamente nella storia.
Insomma una doppia biografia, un romanzo storico, e un’interessante trattato su come sono nate le più grandi scuole di economia del novecento.
Perché Sì. Perché Keynes, oltre ad essere il più grande economista del novecento, è anche un personaggio originale con una storia affascinante, e la contrapposizione con il più austero Hayek mette in ulteriore evidenza queste caratteristiche.
Perché No. C’era proprio il bisogno di un altro libro su Keynes? Per qualcuno può la risposta potrebbe non essere positiva.
Scheda del libro
| Titolo | Keynes o Hayek Lo scontro che ha definito l’economia moderna |
| Autore | Nicholas Wapshott |
| Editore | Feltrinelli |
| Anno | 2015 |
| Pagine | 332 |
| Lingua | Italiano |




