Primi passi per l’investitore

copertina del libro Un passo avanti a Wall Street di Peter Lynch

Incuriosito dalla copertina che mette in evidenza il milione di copie vendute e dal sigillo di garanzia del New York Times, ho acquistato questo libro per occupare qualche ora in spiaggia sotto l’ombrellone.

Un passo avanti a Wall Street, pubblicato per la prima volta nel 1989 ma dai contenuti ancora attualissimi, si è confermato adatto per l’investitore principiante, scritto in modo comprensibile, scorrevole e arricchito da ameni aneddoti riguardanti la vita dell’autore Peter Lynch, già gestore del fondo Fidelity Magellan, che sotto la sua guida fece performance molto significative.

Cosa offre Lynch all’investitore non professionista? Una serie di consigli ragionevoli e facili da seguire (anche se sappiamo quale fine fanno molte volte i consigli…): accertarci che i fondi che investiamo non siano quelli che ci servono per vivere perché per guadagnare bisogna rischiare, non chiedersi o chiedere mai come sta andando il mercato perché nessuno lo sa veramente, informarsi, informarsi e ancora informarsi riguardo le società sulle quali vogliamo investire, e così via.

“Ci sono 60.000 economisti negli Stati Uniti, molti dei quali lavorano a tempo pieno cercando di prevedere recessioni e tassi di interesse, ma se fossero stati in grado di farlo in maniera efficace almeno per due volte di fila, oggi sarebbero tutti milionari. Per quello che ne so, la maggior parte di questi signori è ancora nei propri uffici, il che dovrebbe dirci qualcosa”.

Sfogliando ulteriormente ci si imbatte in due capitoli che ho letto con un certo interesse dove si enumerano le caratteristiche delle società più promettenti e di quelle da evitare. Si scopre così che quelle migliori si occupano di prodotti banali ma necessari, o sono spin-off, o si rivolgono a particolari nicchie di mercato. Il riacquisto di azioni proprie è considerato un turn on per l’investitore. Le società da evitare sono invece quelle che eccedono nella diversificazione o “peggiorificazione” come riformula prontamente l’autore.

“Invece che attuare un programma di riacquisto di azioni proprie o aumentare i dividendi, le società redditizie spesso preferiscono buttare soldi in acquisizioni senza senso”.

Come si può intuire il libro è veramente semplice e alla portata di tutti, anche se non mancano dei capitoli dedicati ad argomenti più tecnici, perché in fin dei conti si sta parlando di finanza, quindi si passa in brevissima rassegna il bilancio e i principali parametri da utilizzare per valutare una società, in primis il famigerato rapporto prezzo/utili.

“Si possono fare mille elucubrazioni, chiedersi come sia la congiuntura giapponese o quella coreana, ma alla fine sono gli utili a decidere il prezzo di un titolo. Si può scommettere sulle oscillazioni di mercato a breve termine, ma nel lungo termine sono gli utili che determinano il percorso dei titoli”.

In sostanza, più che i segreti e le strategie per guadagnare in borsa sbandierate dal sottotitolo, un volumetto scorrevole rivolto al neofita ma che può piacere anche all’investitore con più esperienza, come lettura non impegnativa ma potenzialmente foriera di qualche spunto.

Perché Sì. Perché è un libro che riesce a svolgere in modo leggero un tema molto serio, i consigli contenuti sono ragionevoli, e non mancano possibili spunti anche per l’investitore più esperto.

Perché No. Perché si rivolge soprattutto all’investitore ai primi passi, senza entrare in dettagli tecnici che potrebbero essere di interesse agli esperti.


Scheda del libro

TitoloUn passo avanti a Wall Street
I segreti e le strategie per guadagnare in borsa
AutoriPeter Lynch
EditoreHoepli
Anno1989
Pagine343
LinguaItaliano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto