Troppo facile per essere vero?

A volte la realtà è molto più semplice di quanto pensiamo, o talmente complessa, che è impossibile trovare formule in grado di prevederla, ma ci si può solo affidare ad alcuni principi, con basi solide, che tendono a funzionare nel tempo. La regola è applicabile ai mercati finanziari: nessuno può prevederne il corso nel breve periodo, ma nel lungo le società che sanno utilizzare meglio le proprie risorse vengono premiate. Acquistando le azioni di queste società mentre sono sottovalutate, si otterranno rendimenti importanti.

La sostanza del value investing, inventato dal grande Benjamin Graham, è forse tutta qui.

Acquistare società profittevoli con azioni a buon mercato. Perché? Perché è meglio comprare azioni di società profittevoli rispetto a quelle di società fallimentari, e perché è meglio comprare azioni a buon mercato rispetto ad azioni sopravvalutate. Una risposta che spiazza per la sua banalità. Eppure la maggior parte degli investitori si fissa su titoli eccessivamente costosi, oppure su società con fondamentali scadenti, liberando sul mercato spazi di opportunità di investimento a lungo termine. Sembrerebbe strano, ma non è così incredibile se si studia un po’ di economia comportamentale.

Il libro di Greenblatt parte dalla spiegazione di questi concetti chiave e arriva a definire una “formula magica” per selezionare le azioni e sfruttarne il potenziale, dimostrandone, numeri alla mano, gli straordinari risultati se applicata con costanza e coerenza, e approfondendone le basi teoriche per chi volesse andare un po’ oltre.

Sommando questi contenuti sostanziosi allo stile colloquiale e scorrevole, punteggiato da divertenti excursus tratti dalla vita personale dell’autore, otteniamo questo piccolo libro che (ancora) batte il mercato, un best seller che ha compiuto 15 anni e ancora oggi viene ristampato. Una introduzione leggera per chi volesse approcciare il mondo del value investing.

Perché Sì. Non bisogna partire per forza dalle formule di valutazione delle aziende e dalle analisi di bilancio per approcciarsi al value investing. C’è sempre tempo per approfondire e accorgersi che non si va molto più lontano.

Perché No. Gli investimenti sono una cosa seria! Se fosse così semplice l’avremmo già fatto tutti, no? (In questo caso prima di Greenblatt leggetevi Rumore di Kahneman).


Scheda del libro

TitoloThe little book that (still) beats the market
AutoreJoel Greenblatt
EditoreJohn Wiley & Sons
Anno2010
Pagine183
LinguaInglese

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