Il più grande investitore del mondo spiegato

Quando si parla di Warren Buffett, si parla dei fondamentali, dei riferimenti che qualsiasi investitore deve conoscere.

Gli scaffali delle librerie commerciali pullulano di instant book agiografici su grandi imprenditori, manager, uomini d’affari che da soli hanno saputo cambiare le sorti della loro azienda. Sollevo il sopracciglio di fronte a certe edizioni che vogliono raccontare i “segreti” di questi stregoni (il sottotitolo stesso del presente volume strizza l’occhio a queste operazioni commerciali), ma sono in buona compagnia se un economista dello spessore di Armen Alchian scrisse in un suo famoso articolo come in molti casi si tratta di semplice fortuna (1).

In questo caso siamo chiaramente di fronte ad un’eccezione, a quello che gli statistici chiamano un evento 5 sigma, talmente raro da non verificarsi mai, anche se, per Buffett, “quello che faccio non va oltre le competenze di chicchessia”.

Ciò che colpisce di questo uomo è come abbia saputo mantenere una vita semplice e lontana da ogni accenno di vanità. Infatti, pur essendo uno degli uomini più ricchi al mondo vive nella stessa casa, una villetta nella piccola città di Omaha, da tutta la vita, e l’unico lusso che si concede per esigenze di lavoro è un jet privato, utilizzato per spostarsi nelle diverse società di cui è azionista

L’investitore più famoso del mondo viene da molti chiamato “Il saggio di Omaha”, perché non solo ha saputo battere il mercato per un periodo lunghissimo, ma soprattutto perché ama raccontare in modo trasparente i criteri della sua operatività, vere e proprie perle di saggezza, partendo dalla celebre lettera agli azionisti che scrive ogni anno da quando ha costituito la propria società Berkshire Hathaway, una lettura fondamentale per ogni investitore interessato a capire cosa sta succedendo sui mercati.

Coerentemente con l’indole del proprio protagonista, Il metodo Warren Buffett non racconta segreti per diventare milionari in poco tempo, ma partendo dalla vita del saggio di Omaha e dalle sue più celebri operazioni finanziarie, enuncia dei consigli su come deve comportarsi l’investitore intelligente, con uno stile scorrevole alla portata di tutti, e qualche tecnicismo solo dove proprio non se ne può fare a meno.

I contenuti del libro comprendono gli inizi dell’attività di Buffett; i suoi mentori, primo fra tutti il mitico Benjamin Graham; gli immutabili principi di investimento utilizzati e casi esemplari di investimenti dove sono stati applicati; più una parte finale importantissima sulla psicologia dell’investitore, con una breve spiegazione dei principali bias cognitivi che l’investitore deve temere.

Questo libro dovrebbe essere nella biblioteca di qualunque persona sia interessata a gestire in modo attivo i propri risparmi, e come scritto dalla rivista Economist, dovrebbe leggerlo chiunque abbia un minimo di interesse sulla relazione tra i comportamenti dell’economia, le performance del mercato azionario e le fluttuazioni della borsa.

Perché Sì. Perché è ormai un classico, il libro più letto sulla vita del più grande investitore di tutti i tempi, e racconta in modo semplice un tipo di approccio e una serie di consigli applicabili da qualsiasi persona.

Perché No. Perché i consigli contenuti potrebbe darli chiunque, e probabilmente Buffett ha avuto anche una buona dose di fortuna, iniziando a investire in un momento storico di forte sviluppo economico.

(1) Uncertainty, Evolution, and Economic Theory


Scheda del libro

TitoloIl metodo Warren Buffett
I segreti del più grande investitore del mondo
AutoriRobert G. Hagstrom
EditoreHoepli
Anno2014
Pagine304
LinguaItaliano

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