
Questo libretto di Humphrey Bancroft Neill, edito per la prima volta nel 1954, potrebbe essere definito un classico tascabile, una piccola perla che anticipa di molti anni gli studi sull’economia comportamentale.
L’autore raccolse all’interno del libro i concetti espressi sia nelle “Letters of Contrary Opinion”, celebri lettere di argomento finanziario scritte dal 1947 fino al 1977, sia negli annuali “Contrary Opinion Forums”, che attiravano i maggiori esperti di finanza da tutti gli Stati Uniti.
Il risultato è un piccolo “zibaldone” con all’interno una serie di riflessioni sul “Contrary Thinking”, o arte del pensiero contrario, un inno all’anticonformismo intelligente, che invita ad allenare la mente a pensare in direzioni opposte a quelle della pubblica opinione, ma a pesarne le conclusioni alla luce dei fatti e dei comportamenti umani.
Il libro contiene molte citazioni di altri lavori, principalmente “La psicologia delle folle” di Gustave Le Bon. Le folle non pensano, ma agiscono sulla base di impulsi e sentimenti, lasciandosi trascinare in varie “manie” quando ormai le stesse stanno già perdendo lo slancio. Questo comportamento è molto visibile in borsa, dove gli acquisti e le vendite degli investitori retail non anticipano i cicli, ma ne subiscono i ritmi, con conseguenti accumuli di perdite. Le folle sono entusiaste e ottimiste quando dovrebbero essere prudenti, e sono timorose quando dovrebbero essere audaci.
Inutile dire che il suo lavoro nel campo del “Contrary Thinking” non copre solo l’area finanziaria e gli investimenti, ma è applicabile a molti altri campi delle scienze che riguardano in qualsiasi modo i comportamenti umani.
Ma tornando all’economia, l’autore cita il sociologo Ferdynand Zweig, che riguardo agli economisti si lamentava di come avessero escluso il cuore dell’uomo dai loro studi, mentre l’economia resterà sempre uno studio sull’uomo di grande importanza e prospettiva.
L’importante nota finale è che la pubblica opinione non ha sempre torto, ma ironicamente sbaglia sempre nei momenti chiave. Tende a seguire e spingere una tendenza (o una moda, o una mania), soprattutto quando questa è lunga e duratura, ma spesso fallisce nel rilevarne la fine, oppure l’inizio. Per questo motivo l’autore ammonisce a non essere anticonformisti per partito preso, ma a mantenere uno spirito critico per cercare di anticipare e sfruttare le tendenze future.
Perché Sì. Perché è un classico tascabile che si legge facilmente, una raccolta sagace di riflessioni intelligenti che riguardano l’economia e gli investimenti, ma qualsiasi altro aspetto dei comportamenti umani.
Perché No. Perché forse risente un po’ degli anni, visto che nel frattempo sono stati fatti studi più approfonditi e con basi più solide sull’argomento.
Scheda del libro
| Titolo | The art of Contrary Thinking It pays to be contrary! |
| Autori | Humphrey B. Neill |
| Editore | Caxton Press |
| Anno | 2007 |
| Pagine | 201 |
| Lingua | Inglese |





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